03.06.06

Migrazione…

Posted in blog at 22:23 by Sebastiano

Ho provato WordPress come piattaforma per il mio blog, ma ciò che vi ho trovato non mi ha personalmente entusiasmato. Per ora quindi trasferisco il mio blog qui.

12.28.05

La forza della ragione?

Posted in blog, politica at 0:25 by Sebastiano

No, non è un tributo ad una famosa scrittrice la cui “ragione” significa più o meno: “io ho la ragione, me la son data, tu che non ce l’hai sei arabo o comunista o una checca deboluccia e percio fiancheggiatrice del terrorismo”. No, parlo della ragione che significa rappresentazione onesta delle fonti e delle informazioni, in maniera inconfutabile.
Non posso aggiungere niente a ciò che ha scritto Eugenio La Mesa nel suo post sul famigerato “contratto con gli italiani”; posso solo invitare a leggere.

Tutto ciò mi fa pensare che, per quanto i furbetti dello scranno in combutta con quelli del quartierino, del mattone, della trivellazione di grotte amiantate, ecc…ecc… siano oggi forti, essi sopravvivono solo grazie a leggi liberticide e grottesche di un sistema che non può durare a lungo (un pò come i monopolii, cultura imprenditoriale dalla quale – non a caso – proviene il sommo rappresentante politico degli ultimi anni). Come i vari muri, crollerà anche il (finto) liberalismo, perché amministrato con avidità e scarso senso della misura da parte di chi sta in alto…a tempo debito si quantificherà quanto ciò ci sarà costato in termini di inviluppo culturale e sociale, prima ancora che economico.

Vabbé, in definitiva volevo sottolineare come ciò che rilevavo quando parlavo della candidatura Moratti a sindaco di Milano – rilevavo l’esistenza sul web di un popolo dotato di maggiore consapevolezza rispetto alla media sui temi politici ed economici, nonché degli strumenti per diffondere la ragione – esiste davvero ed è testimoniato molto limpidamente (più anche dello stile di blogging di Beppe Grillo) dalla lucida analisi di La Mesa.
Ciò probabilmente spiega anche l’utilizzo ridicolo e marginale che i politici italiani che hanno cose da nascondere (in prima persona, o nel loro schieramento di appartenenza) fanno del web…ovvero un utilizzo poco partecipativo e per nulla rivolto alle “intelligenze in rete”. Un utilizzo fatto tanto per dire che hanno impegnato delle risorse anche su questo “nuovo” strumento.

Technorati tags: internet e politica, contratto con gli italiani, politica.

12.24.05

Candidato MI

Posted in blog, politica at 17:25 by Sebastiano

Il candidato sindaco Letizia Moratti ha ufficializzato poco più di una settimana fa ai milanesi la sua candidatura…non propriamente a tutti i milanesi…però.
La scelta “comunicativa” è stata di inaugurare la candidatura con una conferenza stampa di fronte ad un gruppo d’elite; mi riferisco in particolare agli imprenditori invitati alla prima conferenza stampa da candidato che la Moratti ha tenuto mercoledì scorso.
Personalmente non ho molta stima di molta parte della classe imprenditoriale, ma questo potrebbe essere un “problema mio”; è che non stimo chi dimostra di preoccuparsi non dello sviluppo di tutto il sistema (perché come qualsiasi persona capisce, sviluppo sistemico significa sviluppo anche per le imprese) ma di erodere risorse dal sistema (che siano favori, aiuti di stato in odor di conflitto di interessi o altro), impoverendo tutti ma arricchendo se stessi (per poi fuggire verso l’est, europeo o asiatico, quando non c’è più nulla da erodere)…
Comunque la scelta “strategico/comunicativa” del candidato Moratti è stata di rivolgersi a questa elite per la sua prima conferenza stampa da candidato sindaco.

Ciò sembra essere in contraddizione con la scelta di impostare il sito web www.letiziamoratti.it come strumento di dialogo con la “base”; questo almeno nelle intenzioni, perché se guardiamo a come questa intenzione è stata tradotta, vediamo tante bacheche quante le vie e le piazze di Milano (erroneamente chiamate blog, accessibili alla voce “di la tua”), all’interno delle quali si possono lasciare commenti solo su 5 temi prestabiliti: ambiente, traffico, protezione sociale, casa, sicurezza.
Mancano sicuramente argomenti importanti, come lo sviluppo culturale della città, l’onestà delle classi dirigenti, l’economia cittadina, perché probabilmente queste tematiche avrebbero portato troppi messaggi scomodi (ad esempio sulla corruzione, sull’illegalità diffusa non tanto da lavavetri e commercianti ambulanti, quanto dai salottieri dei salotti buoni, su quanto è avvenuto intorno al teatro La Scala qualche mese fa, ecc….); insomma…lasciar aperta la discussione avrebbe significato trovarsi di fronte a democrazia pura, al dilemma tra il lasciare online messaggi che che dicono cose controproducenti per il candidato e tra il dover effettuare un forte lavoro di moderazione (censura) altrettanto controproducente per il candidato. Ecco perché la discussione è stata chiusa ai 5 temi di cui sopra…immagino.

L’organizzazione delle bacheche, evidentemente troppo frammentata, è ingestibile anche dal punto di vista del navigatore…perché non c’è un aggregatore dei messaggi postati per zona o per tutta la città; per leggere i nuovi post bisogna aprire il dominio dedicato ad ogni via…e spulciare…chi ha voglia di farlo? Non credo che ne abbiano voglia i navigatori, e credo che non lo faccia nemmeno il candidato che dice di voler ascoltare il “cuore di Milano”.

Gli RSS sono strumenti banali e alla portata di tutti; una persona come la Moratti, a suo dire sensibile alla tecnologia, alla ricerca, e oltretutto imprenditrice attiva nel mondo dei media, non ha sentito il dovere di far implementare questo semplice sistema per mantenere aggiornati i navigatori sugli aggiornamenti delle bacheche e della home page; per questo la mia sensazione complessiva è che la sua candidatura sia fredda per come è stata pianificata, per come è iniziata con l’elitaria conferenza stampa, per come si presenta on-line (chiusa alla partecipazione, nonostante le dichiarazioni, e “ostica da navigare”).

Il sito web non parla al cuore dei navigatori (milanesi o meno), perché non permette di discutere di quelle istanze, quali economia, partecipazione politica, corruzione materiale e dei costumi culturali, sulle quali il popolo di navigatori dimostra di avere maggiore consapevolezza rispetto alla media.
La chiusura degli spazi di discussione, la difficoltà materiale di partecipare alle bacheche (data la loro frammentazione in vie, piazze, vicoli) non coinvolgono l’elettorato moderato (e indeciso), lasciando spazio solo a chi ha già idee vicine a quelle della destra; per ora il sito web non sposta quindi gli equilibri elettorali, attirando chi è già convinto di votare a destra e non cambierà mai idea, indipendentemente dal candidato che la CDL ha scelto.

Certamente…la campagna è appena iniziata, difficile aspettarsi che potesse andar a colpire gli indecisi dopo una sola settimana on-air, ma ciò si potrebbe comunque agevolare, con l’apertura alla discussione su temi condivisivi dal cuore dei milanesi, quello vero, non quello che Moratti (o chi per lei) ha creduto di individuare nelle 5 categorie di discussione. I milanesi sono anche coloro che prestano il loro tempo professionale (quindi la maggior parte della loro quotidianità) a Milano; d’accordo che molti di questi non voteranno perché vengono da comuni limitrofi, ma i professionisti sono una forza sul web, nel senso che possono spostare gli equilibri di preferenza…se si dimostra attenzione alla loro voglia di lavorare in un ambiente economico/culturale sano, non corrotto…e umano.
Non posso credere che il comitato, o la Moratti stessa, non abbiano considerato questo fattore…anche se sembrerebbe di sì.

Anche il centro-sinistra, per la presentazione dei candidati ufficiali alle primarie che si terranno a gennaio, ha però scelto la formula chiusa: niente domande libere per i giornalisti, solo una specie di talk show gestito da Parenzo di TeleLombardia e Villa di Telecity. Ferrante (uno dei candidati) in particolare ha fatto dei discorsi sullo stile “ho già vinto”, e anche gli altri (a parte Davide Corritore) si sono spesi per far sembrare delle primarie dal risultato scontato delle vere primarie. Per approfondimenti si veda Onemoreblog.

Technorati tags: letizia moratti, elezioni, sindaco, milano.

12.18.05

Sondaggio sulla blogosfera

Posted in blog at 15:32 by Sebastiano

Sono online i risultati del sondaggio di blogo.it sulla blogosfera italiana (per il quale era stato ospitato il banner anche su questo blog).
I risultati, oltre al dato generale – relativo al profilo dell’audience generica dei blog – presentano una suddivisione per blog commerciali e blog non commerciali. Non mi è chiaro come è stata operata questa classificazione, chiederò delucidazioni.

Alcune evidenze:

  • il 25% dei “blog-lettori” è senza reddito: lo so, di solito si parte con i dati positivi…ma tutto si spiega probabilmente con il dato seguente;
  • il 20% degli utenti è studente; la percentuale è più alta se si considerano solo i blog non commerciali (29%);
  • le motivazioni più evidenti che spingono a leggere i blog sono: 35% – perché presentano “notizie fresche, 21% – perché presentano “notizie che non si trovano altrove”, 21% – perché vi si troverebbe “più onestà e meno censura”;
  • un dato che interesserà molto chi fa business online: il 25% degli utenti acquista online per un valore di 200+ euro; il 25% però non acquista affatto (coinciderà con il 25% di senza reddito?); il dato comunque è buono, nel senso che il 75% di fatto acquista online;

Technorati tags: sondaggio, blog, blogosfera, blogo.it.

12.17.05

Ioscelgo.it

Posted in blog at 12:19 by Sebastiano

Si avvicina la stagione elettorale, anche se consultando le news sembra sempre di essere in campagna, data l’eccessiva importanza che si da all’opinione dei politici su ogni cosa; comunque, ecco un blog politico, Ioscelgo.it, da consultare nelle pause di lavoro, per non lasciarsi fossilizzare troppo dalla routine lavorativa che la “moderna” organizzazione lavorativa impone.
In realtà Ioscelgo.it non è proprio un blog ma uno spazio di partecipazione e informazione, almeno così si direbbe vedendo com’è strutturata l’home page e anche leggendo ciò che dice uno degli autori del progetto.

Se, come sostiene Davide Corritore (ex SWG, candidato alle primarie dell’Unione per scegliere il candidato sindaco di Milano), Internet è importante per la politica e il “popolo della Rete” sarebbe meno astensionista rispetto alla media nazionale, allora blog come Ioscelgo.it hanno perfettamente senso…

Technorati tags: politica, blog.

11.12.05

Analizziamo la blogosfera

Posted in blog at 18:32 by Sebastiano

Blogo.it lancia un sondaggio molto semplice sul mondo dei blog. Si può partecipare andando su questa pagina. Secondo me è interessante partecipare perché, oltre a poter vincere un TomTom 300, i risultati saranno pubblicati sotto licenza Creative Commons; è quindi importante che siano il più possibile completi ed esaustivi.

I risultati saranno resi pubblici dal 10 dicembre, qui.

Iplay…blog tools

Posted in blog, tools at 13:01 by Sebastiano

C’è chi si diverte anche con queste cose (io, ad esempio):

Geourl: mappate il vostro blog (o sito web che sia) e scoprite quali blogger vivono vicini a voi; basta inserire un tag nel vostro template (esempio)
Mapstats: mappate i vostri visitatori; anche in questo caso un piccolo script ve lo permetterà.
Mybloglog: monitorate cosa cliccano i vostri visitatori…come sopra.
Risk: giocate a risiko su Google maps.

Technorati tags: blog, tools, blog tools.

11.07.05

Allarmismi e pericoli

Posted in blog at 22:46 by Sebastiano

Qualche tempo fa ho partecipato al blog di Blog Research, iniziativa della IULM mirata a sondare vita, opere e motivazioni dei blogger italiani. Anche se il progetto, checche ne dicano, sembra rallentato, la discussione che era iniziata qualche mese fa mi sembrava interessante…in particolare sul concetto di “blogosfera”.

Mi permetto quindi di riportare uno dei miei interventi/commenti:

Sulla pericolosità dei blog…onestamente speravo di non dover sentire più discorsi così chiusi…oltretutto provenienti (a quanto capisco) dai blogger stessi (nota: in riferimento ad alcuni commenti che paventavano il rischio di un isolamento sociale dei blogger). I blog sono pericolosi quanto l’invenzione della scrittura, quindi, probabilmente, malvisti solo da chi basa la sua legittimazione sul controllo della produzione di infosfere (per fini economici, penso alla carta stampata e all’informazione in generale, cui i blog probabilmente faranno le scarpe, o per fini di controllo biopolitico e del consenso, e penso a tutta la macchina statale). Virtualità e realtà: una dicotomia che ha perso del tutto senso da quando (cioè da almeno 30 anni buoni a livello di massa) sperimentiamo eventi in maniera mediata dai mezzi di comunicazione (tv, ma anche la stampa). Ma in fondo la virtualizzazione è un processo mentale già presente in noi, che può essere indotto anche dalla lettura. La virtualità dei blog quindi può essere pericolosa per la psiche quanto l’astrazione insita nella scrittura.
La blogosfera (ma tutta l’Internet) è probabilmente il primo medium che, insieme alla produzione di infosfere e spazi di rappresentazione virtuale (di virtualizzazione) della propria esistenza, porta con sé gli anticorpi, cioè i contenuti e l’aspetto comunitario, utili per non lasciarsi intrappolare dall’isolamento.

Tra l’altro in questi giorni un discusso articolo di Forbes sembra parlare ancora dei blog come pericolo, con mistificazioni e pinocchiate imbarazzanti per, spero, qualsiasi lettore di un giornale di quel livello…Penso che chi ha scritto in quel modo sia in palese malafede.

Technorati tags: blog, blogosphere, Forbes, Attack of the blogs.

11.05.05

Blog network

Posted in blog at 11:36 by Sebastiano

Già da un pò se ne parla, anche in seguito all’avvio di iniziative italiane; mi riferisco ai network di blog. Ho deciso di parlarne un pò anch’io ;-)

In Italia abbiamo ad esempio Blogcenter e Blogosfere. Oltreoceano Weblogs Inc. La finalità sembra essere quella di creare network di blog per argomenti non-mainstream. In realtà si trovano anche blog sul luxury, sull’ecologia, ecc… Si cerca insomma di coprire un ampio ventaglio di argomenti.

La mia speranza è che queste iniziative non diventino troppo simili ai portali ed ai loro canali verticali…con la sola differenza dei blog di opinione, con un’informazione però molto soppesata e politicamente corretta (del tipo un colpo al cerchio e uno alla botte).

Dal punto di vista del centro media e dell’inserzionista pubblicitario è interessante poter sponsorizzare un canale/blog ben targettizzato (ma ciò era possibile già in precedenza, perciò Blogcenter e co. vanno ad affiancarsi a quegli editori che offrono già questa opportunità), mentre ho qualche perplessità sotto il profilo editoriale, relativamente alla centralizzazione organizzativa insita in questo modello che, pur accettando richieste spontanee di adesione, prevede comunque che la decisione in merito a chi può far parte del network venga dall’altro. Ribadisco: non vorrei che queste nuove creature finiscano per somigliare alla suddivisione in canali verticali dei portali, per quanto i contenuti creati dai diversi blogger possano essere interessanti (e alcuni effettivamente lo sono).

Technorati tags: blog, blog network

11.01.05

L’ingrediente segreto…

Posted in blog at 20:58 by Sebastiano

Steve Rubel afferma che un blog aziendale, per emergere, deve essere aggiornato di frequente e soprattutto deve essere frutto di un processo che parta dallo studio di ciò che è il valore aggiunto per i lettori. La mia domanda è: ma il valore aggiunto per l’azienda invece qual’è?

Nello scenario italiano mi viene in mente un esempio di blog aziendale “tipico”, cioè gestito da persone interne all’azienda stessa. Si tratta del blog di EuropAssistance, realizzato in collaborazione con Leonardo.it (network Intelia).
In questo caso è l’azienda che “blogga” con una cadenza circa settimanale, proponendo contenuti e storie legati al brand.
Esiste poi un altro genere di esperimenti, quello dei blog aziendali legati ad iniziative speciali. Un esempio è quello di L’oreal E-strat, business game per giovani talenti di cui il blog è la vetrina.

Personalmente credo maggiormente a questo secondo tipo di blog, focalizzati su un avvenimento, perciò dotati in partenza di un bacino di lettori interessati (i partecipanti all’avvenimento stesso, nel caso di L’Oreal), e utili all’azienda per “creare discorso” intorno all’evento. In altri termini, secondo me un blog, per emergere, deve avere una mission contestualizzata e incentrata su ciò che sta accadendo di speciale nell’azienda stessa.

Technorati tags: corporate blog, blog aziendali.

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